Archive for the ‘Society’ Category

Bill Hicks

Martedì, Novembre 4th, 2008


The world is like a ride at an amusement park. It goes up and down and round and round. It has thrills and chills and it’s very brightly coloured and it’s very loud and it’s fun, for a while. Some people have been on the ride for a long time, and they begin to question: Is this real, or is this just a ride? And other people have remembered, and they come back to us, they say, “Hey - don’t worry, don’t be afraid, ever, because, this is just a ride…” But we always kill those good guys who try and tell us that, you ever notice that? And let the demons run amok. Jesus - murdered; Martin Luther King - murdered; Malcolm X - murdered; Gandhi - murdered; John Lennon - murdered; Reagan… wounded. But it doesn’t matter because: It’s just a ride. And we can change it anytime we want. It’s only a choice. No effort, no work, no job, no savings and money. A choice, right now, between fear and love. The eyes of fear want you to put bigger locks on your doors, buy guns, close yourself off. The eyes of love, instead, see all of us as one. Here’s what we can do to change the world, right now, to a better ride. Take all that money that we spend on weapons and defenses each year and instead spend it feeding and clothing and educating the poor of the world, which it would many times over, not one human being excluded, and we could explore space, together, both inner and outer, forever, in peace.

Detto da Bill Hicks, uno dei figli più caustici della satira statunitense, il maestro del nostro pluricensurato Luttazzi (e al confronto il comico bolognese è un agnellino), il messaggio suona ancora più valido. E commovente, se si pensa che pochi mesi dopo, nel 1994, Hicks moriva di cancro al fegato nella sua casa di Little Rock, in Arkansas.
Talmente caustico, che a me, italiano di fede cattolica, fa verametne sbudellare dal ridere.

Ad esempio chi ha mai visto fare (nel 2008, non parliamo neanche dell’epoca di Hicks!) da un comico italiano un pezzo così cattivo e contemporaneamente di così vera denuncia sociale? In un paese dove esiste “Striscia la notizia”?? Illusione. Fortunatamente esiste Youtube:

Bill Hicks on Marketing

Sono tre giorni ininterrotti che rido..

MNML

Giovedì, Agosto 21st, 2008

Non vedo l’ora che la minimal passi di moda per poter tornare ad ascoltarla come ai vecchi tempi, quando Ritchie Hawtin non si era ancora fatto passare tutto il cervello per le narici e non bastava una copia piratata di Fruity Loops per sentirsi Ali Dubfire (il quale nel frattempo ha buttato lo studio da parecchie migliaia di euro, accortosi che bastava una copia piratata di Fruity Loops per continuare a fare soldi).

Sabato, Marzo 15th, 2008

Si sente tanto parlare del fatto che i giovani vogliono diventare famosi a tutti i costi, che non gli importa di essere bravi a fare qualcosa ma vorrebbero solo vedere la loro faccia in tv…beh se è veramente così quanto ci vuole a diventare famosi?

Personalmente conosco centinaia di modi, ma non sono così stupido da disprezzare i piaceri dell’anonimato. Internet ad esempio offre l’imbarazzo della scelta in fatto di scorciatoie per fare una rapida scalata al successo. Certo, molti dei metodi passano attraverso il vandalismo, comportano azioni non del tutto legali, ma in fondo al giorno d’oggi essere accusati di un crimine è poca cosa in confronto a farti vedere in tv, no?

A proposito di casi giudiziari come quello linkato qui sopra, secondo me la soluzione in tali circostanze è abbastanza semplice. Adesso mi compro il costume con il teschio e mi armo un po’, poi vediamo cosa riesco a fare. Ci vediamo al telegiornale delle venti.

Punisher

Fat Boys - Human Beat Box

Giovedì, Gennaio 17th, 2008


Ascoltate i primi 10 secondi di questo pezzo hip hop dell’84. Vi dice niente? Se è una citazione può darsi che quel tizio si sia appena meritato un po’del mio rispetto.

Se invece, come penso, il suo produttore si è trovato a corto di ritornelli e ha deciso di prelevare senza tanti complimenti dall’hip-hop degli ‘80 (tanto chi lo ascolta più?) allora Fabri Fibra può anche andare all’inferno. Forever…