Archive for the ‘Random’ Category

The Chemical Brothers (1995-2003)

Lunedì, Novembre 10th, 2008

Rest in peace, guys. Quei maledetti alieni che hanno preso il vostro posto sono stati capaci di abomini come “Push the button” o “The Salmon Dance” o “We are the night”, creati allo scopo di infangare il vostro buon nome.
Ma NOI NON VI ABBIAMO DIMENTICATI!!!!1!!!UNO!!!

Adesso pare anche che debba uscire un best of dei singoli (aiutatemi, il terzo o il quarto, tra quelli ufficiali..?).
Maledetti bastardi, un giorno o l’altro ci direte dove li avete nascosti, quelli veri! Quelli di cose così:

Bill Hicks

Martedì, Novembre 4th, 2008


The world is like a ride at an amusement park. It goes up and down and round and round. It has thrills and chills and it’s very brightly coloured and it’s very loud and it’s fun, for a while. Some people have been on the ride for a long time, and they begin to question: Is this real, or is this just a ride? And other people have remembered, and they come back to us, they say, “Hey - don’t worry, don’t be afraid, ever, because, this is just a ride…” But we always kill those good guys who try and tell us that, you ever notice that? And let the demons run amok. Jesus - murdered; Martin Luther King - murdered; Malcolm X - murdered; Gandhi - murdered; John Lennon - murdered; Reagan… wounded. But it doesn’t matter because: It’s just a ride. And we can change it anytime we want. It’s only a choice. No effort, no work, no job, no savings and money. A choice, right now, between fear and love. The eyes of fear want you to put bigger locks on your doors, buy guns, close yourself off. The eyes of love, instead, see all of us as one. Here’s what we can do to change the world, right now, to a better ride. Take all that money that we spend on weapons and defenses each year and instead spend it feeding and clothing and educating the poor of the world, which it would many times over, not one human being excluded, and we could explore space, together, both inner and outer, forever, in peace.

Detto da Bill Hicks, uno dei figli più caustici della satira statunitense, il maestro del nostro pluricensurato Luttazzi (e al confronto il comico bolognese è un agnellino), il messaggio suona ancora più valido. E commovente, se si pensa che pochi mesi dopo, nel 1994, Hicks moriva di cancro al fegato nella sua casa di Little Rock, in Arkansas.
Talmente caustico, che a me, italiano di fede cattolica, fa verametne sbudellare dal ridere.

Ad esempio chi ha mai visto fare (nel 2008, non parliamo neanche dell’epoca di Hicks!) da un comico italiano un pezzo così cattivo e contemporaneamente di così vera denuncia sociale? In un paese dove esiste “Striscia la notizia”?? Illusione. Fortunatamente esiste Youtube:

Bill Hicks on Marketing

Sono tre giorni ininterrotti che rido..

MNML

Giovedì, Agosto 21st, 2008

Non vedo l’ora che la minimal passi di moda per poter tornare ad ascoltarla come ai vecchi tempi, quando Ritchie Hawtin non si era ancora fatto passare tutto il cervello per le narici e non bastava una copia piratata di Fruity Loops per sentirsi Ali Dubfire (il quale nel frattempo ha buttato lo studio da parecchie migliaia di euro, accortosi che bastava una copia piratata di Fruity Loops per continuare a fare soldi).

Listen to this, faggots!

Mercoledì, Luglio 16th, 2008

Il degrado cui vengono giornalmente sottoposti tutti i generi dell’elettronica grazie all’impegno di personaggi come questo, che hanno simili in tutto il mondo. Grazie all’opera di culturalizzazione degna della psicopolizia di 1984, tali persone ci permettono di vivere in un mondo dove la gente chiama àus tutto quello che passa in discoteca, che pensa che la goa trance sia l’ultimissima rivoluzione (”minchia! viene dal futuro!”) e che minimal sia una marca di occhiali da sole.

Allora ho pensato che da oggi potrei inserire, di tanto in tanto, qualche topic in cui chiarire alcuni degli errori che, grazie alle mode e ai loro sostenitori, permettono che la storia della musica elettronica sia ampiamente dimenticata.

Partiamo subito con un classico: la parola Electro. Abusata fino alla nausea, si tratta del termine con cui venne definito il primo vero genere elettronico, nato dall’hip-hop tra gli anni ‘70 e gli ‘80, e che attorno all’85 genererà la house e la techno. Per fare due esempi illustri, di questo filone sono sicuramente le hit Planet Rock di Afrika Bambaata e di Rock It di Herbie Hancock

La parola viene ora utilizzata dai clubbers (odio questo termine che non significa più niente), ma anche artisti, label e spessissimo anche dagli utenti di Discogs. per indicare l’electro-house, ultima degenerazione della house, molto di moda nell’ultimo lustro. Inutile dire che usato così, il termine suona come una bestemmia.

Un altro termine utilizzato davvero a sproposito è minimalista. Il termine minimalismo, oltre ad indicare un certo filone all’interno della musica classica sul quale non voglio dilungarmi per ignoranza personale in materia, sta ad indicare quella corrente che ha avuto il suo svolgimento tra gli anni ‘60 e ‘70, in cui per la prima volta si sperimentavano composizioni, vere e proprie suite non più classiche, con l’utilizzo quasi esclusivo di sintetizzatori. Pionieri in questo genere sono maestri della musica novecentesca come il compositore Philip Glass e Jean-Michelle Jarre. Un brano su tutti può rappresentare la stagione minimalista. Si tratta del successo datato 1973 di Mike Oldfield, il quale in seguito passerà con altrettanto successo al pop: Tubular Bells

Invece ormai si confonde con minimal, che è il genere nato all’inizio degli anni 2000 dal matrimonio tra certa house e certa techno seguendo il motto “Less is more”. Forse la sua paternità è dovuta a Ritchie Hawtin, quando ancora si faceva chiamare Plastikman. Sentitevi il suo album Closer del 2001 e ditemi voi se a roba che va sotto il nome di minimal oggi è degna o no di lavori come quello.

In ogni caso, niente a che vedere con il minimalismo.

Solstizio d’estate

Sabato, Giugno 21st, 2008

Oggi è il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno. Stasera è d’obbligo ascoltare la musica giusta guardando il tramonto, meglio in compagnia di una persona cara.
Personalmente come sottofondo consiglio qualcosa dei The Future Sound Of London, che non guasta mai.

Consiglio anche qualcosa dei The Orb, per chi non li conoscesse nei primi anni ‘90 furono i pionieri dell’ambient-house (loro hanno inventato quella musica che in seguito è stata chiamata “chill-out”).


Tra l’altro proprio sabato scorso Alex Paterson, attuale membro unico degli Orb, è venuto nella mia città per un dj-set. Ho avuto anche il piacere di stringergli la mano e scambiare due parole, anzi devo essergli sembrato un fan talmente entusiasta che mi ha regalato un CD che a quanto pare deve ancora uscire sul mercato! Ma questa ve la racconto la prossima volta…

Qualcosa di più commerciale

Domenica, Maggio 4th, 2008

- Scusa, non è che potresti mettere qualcosa di più commerciale? Che so, Rihanna…

- No.

Ci stiamo ricascando

Giovedì, Aprile 24th, 2008

Mentre M2O è diventata la radio house ufficiale in Italia, la nostra electro-house assomiglia sempre più alla dance che io definisco “da autoscontro” (cioè tutta quella roba che va dalla nu-italo disco, per intenderci i Molella, Gigi D’Agostino & co dei “tempi d’oro”, fino alla hard trance) che regnava fino a pochi anni fa a livello di discoteche popolari e radio, e per la quale i dj italiani di adesso dovrebbero chiedere scusa pubblicamente.

E invece ascoltando in giro sembra proprio che ci stiano per ricascare.

Tanto lo so che Prezioso prima o poi riporterà la nazione agli anni 90, è inutile che faccia finta di essere diventato un dj electro house. E anche voi Eiffel 65, la CIA mi ha già informato: è inutile che teniate nascosti i piani per fare una reunion entro il 2010, ormai vi hanno scoperto.

Speriamo solo che qualche calamità naturale ponga fine alle sofferenze dei Paps’n'Skar perché quelli no, proprio non ce la farei.

PS: non ho aggiunto il link ai siti degli artisti sopra citati, cosa che di solito faccio, per decenza personale. Tanto li conoscete, e non dite che no assolutamente ma chi è Molella io ascolto solo Venetian Snares, che non ci crede nessuno!

Sabato, Marzo 15th, 2008

Si sente tanto parlare del fatto che i giovani vogliono diventare famosi a tutti i costi, che non gli importa di essere bravi a fare qualcosa ma vorrebbero solo vedere la loro faccia in tv…beh se è veramente così quanto ci vuole a diventare famosi?

Personalmente conosco centinaia di modi, ma non sono così stupido da disprezzare i piaceri dell’anonimato. Internet ad esempio offre l’imbarazzo della scelta in fatto di scorciatoie per fare una rapida scalata al successo. Certo, molti dei metodi passano attraverso il vandalismo, comportano azioni non del tutto legali, ma in fondo al giorno d’oggi essere accusati di un crimine è poca cosa in confronto a farti vedere in tv, no?

A proposito di casi giudiziari come quello linkato qui sopra, secondo me la soluzione in tali circostanze è abbastanza semplice. Adesso mi compro il costume con il teschio e mi armo un po’, poi vediamo cosa riesco a fare. Ci vediamo al telegiornale delle venti.

Punisher

Fat Boys - Human Beat Box

Giovedì, Gennaio 17th, 2008


Ascoltate i primi 10 secondi di questo pezzo hip hop dell’84. Vi dice niente? Se è una citazione può darsi che quel tizio si sia appena meritato un po’del mio rispetto.

Se invece, come penso, il suo produttore si è trovato a corto di ritornelli e ha deciso di prelevare senza tanti complimenti dall’hip-hop degli ‘80 (tanto chi lo ascolta più?) allora Fabri Fibra può anche andare all’inferno. Forever…