MNML

Agosto 21st, 2008

Non vedo l’ora che la minimal passi di moda per poter tornare ad ascoltarla come ai vecchi tempi, quando Ritchie Hawtin non si era ancora fatto passare tutto il cervello per le narici e non bastava una copia piratata di Fruity Loops per sentirsi Ali Dubfire (il quale nel frattempo ha buttato lo studio da parecchie migliaia di euro, accortosi che bastava una copia piratata di Fruity Loops per continuare a fare soldi).

Notizione dalla Warp

Agosto 20th, 2008

Wow. Wow. Pare che la mitica etichetta a breve farà uscire il nuovo album di Squarepusher, che si chiamerà “Just a Souvenir”. E in quasi contemporanea anche il nuovo dei Nightmares On Wax, dal titolo “Thought So…”. Wow. Fortuna che ho trovato un lavoretto estivo!

Listen to this, faggots!

Luglio 16th, 2008

Il degrado cui vengono giornalmente sottoposti tutti i generi dell’elettronica grazie all’impegno di personaggi come questo, che hanno simili in tutto il mondo. Grazie all’opera di culturalizzazione degna della psicopolizia di 1984, tali persone ci permettono di vivere in un mondo dove la gente chiama àus tutto quello che passa in discoteca, che pensa che la goa trance sia l’ultimissima rivoluzione (”minchia! viene dal futuro!”) e che minimal sia una marca di occhiali da sole.

Allora ho pensato che da oggi potrei inserire, di tanto in tanto, qualche topic in cui chiarire alcuni degli errori che, grazie alle mode e ai loro sostenitori, permettono che la storia della musica elettronica sia ampiamente dimenticata.

Partiamo subito con un classico: la parola Electro. Abusata fino alla nausea, si tratta del termine con cui venne definito il primo vero genere elettronico, nato dall’hip-hop tra gli anni ‘70 e gli ‘80, e che attorno all’85 genererà la house e la techno. Per fare due esempi illustri, di questo filone sono sicuramente le hit Planet Rock di Afrika Bambaata e di Rock It di Herbie Hancock

La parola viene ora utilizzata dai clubbers (odio questo termine che non significa più niente), ma anche artisti, label e spessissimo anche dagli utenti di Discogs. per indicare l’electro-house, ultima degenerazione della house, molto di moda nell’ultimo lustro. Inutile dire che usato così, il termine suona come una bestemmia.

Un altro termine utilizzato davvero a sproposito è minimalista. Il termine minimalismo, oltre ad indicare un certo filone all’interno della musica classica sul quale non voglio dilungarmi per ignoranza personale in materia, sta ad indicare quella corrente che ha avuto il suo svolgimento tra gli anni ‘60 e ‘70, in cui per la prima volta si sperimentavano composizioni, vere e proprie suite non più classiche, con l’utilizzo quasi esclusivo di sintetizzatori. Pionieri in questo genere sono maestri della musica novecentesca come il compositore Philip Glass e Jean-Michelle Jarre. Un brano su tutti può rappresentare la stagione minimalista. Si tratta del successo datato 1973 di Mike Oldfield, il quale in seguito passerà con altrettanto successo al pop: Tubular Bells

Invece ormai si confonde con minimal, che è il genere nato all’inizio degli anni 2000 dal matrimonio tra certa house e certa techno seguendo il motto “Less is more”. Forse la sua paternità è dovuta a Ritchie Hawtin, quando ancora si faceva chiamare Plastikman. Sentitevi il suo album Closer del 2001 e ditemi voi se a roba che va sotto il nome di minimal oggi è degna o no di lavori come quello.

In ogni caso, niente a che vedere con il minimalismo.

Solstizio d’estate

Giugno 21st, 2008

Oggi è il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno. Stasera è d’obbligo ascoltare la musica giusta guardando il tramonto, meglio in compagnia di una persona cara.
Personalmente come sottofondo consiglio qualcosa dei The Future Sound Of London, che non guasta mai.

Consiglio anche qualcosa dei The Orb, per chi non li conoscesse nei primi anni ‘90 furono i pionieri dell’ambient-house (loro hanno inventato quella musica che in seguito è stata chiamata “chill-out”).


Tra l’altro proprio sabato scorso Alex Paterson, attuale membro unico degli Orb, è venuto nella mia città per un dj-set. Ho avuto anche il piacere di stringergli la mano e scambiare due parole, anzi devo essergli sembrato un fan talmente entusiasta che mi ha regalato un CD che a quanto pare deve ancora uscire sul mercato! Ma questa ve la racconto la prossima volta…

BLU

Maggio 17th, 2008


MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

Qualcosa di più commerciale

Maggio 4th, 2008

- Scusa, non è che potresti mettere qualcosa di più commerciale? Che so, Rihanna…

- No.

Ci stiamo ricascando

Aprile 24th, 2008

Mentre M2O è diventata la radio house ufficiale in Italia, la nostra electro-house assomiglia sempre più alla dance che io definisco “da autoscontro” (cioè tutta quella roba che va dalla nu-italo disco, per intenderci i Molella, Gigi D’Agostino & co dei “tempi d’oro”, fino alla hard trance) che regnava fino a pochi anni fa a livello di discoteche popolari e radio, e per la quale i dj italiani di adesso dovrebbero chiedere scusa pubblicamente.

E invece ascoltando in giro sembra proprio che ci stiano per ricascare.

Tanto lo so che Prezioso prima o poi riporterà la nazione agli anni 90, è inutile che faccia finta di essere diventato un dj electro house. E anche voi Eiffel 65, la CIA mi ha già informato: è inutile che teniate nascosti i piani per fare una reunion entro il 2010, ormai vi hanno scoperto.

Speriamo solo che qualche calamità naturale ponga fine alle sofferenze dei Paps’n'Skar perché quelli no, proprio non ce la farei.

PS: non ho aggiunto il link ai siti degli artisti sopra citati, cosa che di solito faccio, per decenza personale. Tanto li conoscete, e non dite che no assolutamente ma chi è Molella io ascolto solo Venetian Snares, che non ci crede nessuno!

Ghost I-IV

Aprile 1st, 2008

Grande, l’ho pensato subito anche io che il nuovo album dei Nine Inch Nails assomiglia ad una versione noiosa e postrockettara di Drukqs di Aphex Twin!

http://www.7yearwinter.com/2008/03/nin-ghost-i-iv/

Ancora una volta devo dire grazie a Bucknasty per il suo fantastico blog…

Nuovi acquisti in casa Bee

Marzo 19th, 2008

Approfittando del fatto che l’euro non è mai stato così forte sul dollaro e che ho da poco fatto la carta di credito, da qualche giorno è iniziato per me un periodo di acquisti selvaggi sul web - in barba alla crisi economica.

Ieri mi sono concesso il vinile di uno dei più bei brani elettronici mai scritti, You Are Here di Nathan Fake. Spettacolare l’originale e consigliatissimo il “live remix”, pezzo che un critico musicale potrebbe definire progressive tech-house -anche se non rende molto, e io preferisco generalizzare con techno.

Sto meditando inoltre l’acquisto del favoloso e abbastanza raro Analord 10, primo singolo della serie di 12 vinili (interamente registrati con strumentazione analogica!!!) prodotti nel 2005 da Aphex Twin. Lo prenderò perché uno dei due brani contenuti è la favolosa bomba techno -questa volta non ci sono altre definizioni- Fenix Funk 5, e poi per l’aspetto del disco.

Da esibire in bacheca.

Analord 10 repress A

Analord 10 repress B

Marzo 15th, 2008

Si sente tanto parlare del fatto che i giovani vogliono diventare famosi a tutti i costi, che non gli importa di essere bravi a fare qualcosa ma vorrebbero solo vedere la loro faccia in tv…beh se è veramente così quanto ci vuole a diventare famosi?

Personalmente conosco centinaia di modi, ma non sono così stupido da disprezzare i piaceri dell’anonimato. Internet ad esempio offre l’imbarazzo della scelta in fatto di scorciatoie per fare una rapida scalata al successo. Certo, molti dei metodi passano attraverso il vandalismo, comportano azioni non del tutto legali, ma in fondo al giorno d’oggi essere accusati di un crimine è poca cosa in confronto a farti vedere in tv, no?

A proposito di casi giudiziari come quello linkato qui sopra, secondo me la soluzione in tali circostanze è abbastanza semplice. Adesso mi compro il costume con il teschio e mi armo un po’, poi vediamo cosa riesco a fare. Ci vediamo al telegiornale delle venti.

Punisher